Trasporti del futuro: fantascienza o realtà?

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23 Nov 2018

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Trasporti del futuro: fantascienza o realtà?

Articolo a cura di Sonia Dehò.







Quando il dottor Emmet Brown pronunciava la frase “Strade? Dove stiamo andando non c'è bisogno di... strade!” nel celebre film “Ritorno al futuro” non avremmo mai immaginato che mezzi di trasporto visti soltanto nei film di fantascienza avrebbero potuto diventare realtà.

È difficile dire cosa il futuro ci porterà, quel che è certo è che nel mondo alcune soluzioni potrebbero essere implementate, trasformando radicalmente le nostre abitudini. Prototipi e nuove tecnologie in alcuni casi già in fase matura rappresentano sensazionali innovazioni che potranno trasformare il concetto di trasporto. Ecco di seguito quelli che secondo noi potranno essere dei “game changers”.

Ormai tutti abbiamo ripetutamente sentito parlare di Hyperloop, il cui progetto era stato presentato nel 2013 dal CEO di SpaceX e Tesla, Elon Musk: un treno passeggeri super veloce grazie a un sistema di cuscinetti d'aria su rotaia in un tunnel chiuso a bassa pressione. È partito pochi giorni fa il conto alla rovescia per il primo test pubblico, che potrebbe tenersi già il prossimo mese di dicembre. Secondo le previsioni, Hyperloop potrebbe essere in grado di collegare Los Angeles a San Francisco in 30 minuti.



La casa automobilistica Aston Martin ha voluto invece creare un’”auto sportiva per il cielo”! La sua Volante Vision Concept è un velivolo ibrido-elettrico a decollo e atterraggio verticale, adatta per tratte urbane e non. Destinato al trasporto privato personale, Volante Vision ha uno spazio a bordo per tre adulti e può muoversi su strada, potendo decollare quando necessario. Si tratta di un progetto sviluppato da Aston Martin con Cranfield Aerospace Solutions, Cranfield University e Rolls-Royce, la casa di produzione di motori aeronautici. Un tempo avremmo pensato di poter vedere analogo mezzo di trasporto solo nei film di 007…



Il prototipo di Skylon sembra invece uscito da uno degli episodi di Guerre Stellari. Si tratta di uno dei trasporti del futuro più fantascientifici, perché è stato ideato per trasportare nello spazio passeggeri e apparati satellitari ad una velocità supersonica - superiore di 5 volte rispetto al suono. La navicella, sviluppata dall’azienda britannica Reaction Engines, funziona grazie ad un motore a razzo disegnato da Alan Bond chiamato SABRE (Synergistic Air-Breathing Rocket Engine), che utilizza l’idrogeno come combustibile e l’ossigeno liquido come elemento di raffreddamento.



Chissà che effetto ci avrebbe fatto vedere in “The Island” il Solar Impact Yacht, anziché il bellissimo Renovatio che possiede un serbatoio da 22.000 litri di carburante…Presentato quest'anno al Cannes Yachting Festival, Solar Impact è una barca elettrica da 78 piedi, che ha il potenziale di fare il giro del globo senza fermarsi.

Attraverso un pannello solare da 3.200 piedi quadrati che ricopre lo scafo, il Solar Impact ha la capacità di generare fino a 320 kWh in una giornata di sole, alimentando una batteria da 800kWh in grado di far funzionare lo yacht per un massimo di 10 ore in un solo giorno - a una velocità massima di 22 nodi. Il designer Jörg Schaaf avrebbe potuto attribuire a Solar Impact un design molto semplice, come ci si potrebbe aspettare da uno yacht green a energia solare; in realtà gli interni sono ampi e spaziosi con un salone, una cambusa e cinque cabine, tra cui una grande suite padronale, che rendono lo yacht una vera e propria dimora di lusso galleggiante.

Lo scafo da 70 tonnellate utilizza una struttura leggera e all'avanguardia in alluminio per ridurre il peso e il design esterno aiuta a limitare l'inclinazione. Anche in presenza di forti onde e correnti, la stabilità di Solar Impact assicura confort.



E per gli amanti delle due ruote? Esistono soluzioni degne di Blade Runner? Ebbene sì, è ormai realtà anche la moto volante. Si tratta dello Scorpion-3 dell’azienda russa Hoversurf. Nella pratica il mezzo è assimilabile ad un gigantesco drone, a 4 eliche, capace di alzarsi in volo e atterrare verticalmente proprio come un elicottero, che lo comanda attraverso una sorta di manubrio-cloche. I motori sono elettrici e garantiscono una velocità massima di 70 orari, con un'autonomia di 30 minuti circa. L'altitudine massima non avrebbe limiti, ma i costruttori consigliano di non superare i cinque metri per tematiche di stabilità.



"Il vostro futuro non è scritto, il futuro di nessuno è scritto, il futuro è come ve lo creerete voi perciò createvelo buono!" (dott. Emmet Brown – Ritorno al futuro).